*=fondatori/gestori
Beh, io bazzico di qua e di là, lo sapete... E fra le varie cose di cui mi interesso, ci sono anche i fumetti. Ora, su Gay.it si trova un fumetto a tematiche omosessuali, Rainbows, di cui frequento la mailing-list.
Fra le varie cose dette da Valeriano (l'autore del fumetto), questa mi è sembrata interessante perché collega il mondo dei fumetti gay con l'ambiente gay in generale. Per questo ho chiesto di poterlo riportare. Ecchivelo qui ^__^
> - Il mercato dei fumetti a tematica gay è in crescita, o rimane di nicchia ?
Parere personale : presupponendo che ti riferisci solo al mercato italiano, la risposta è che il mercato praticamente non c'è ancora.
Nel senso che si sta costituendo in questi anni e non è una cosa semplice, perchè il 95% dei gay (cioè la maggior parte del pubblico potenziale) vive la sua gayezza esclusivamente nei locali gay, dove gli stimoli culturali (e i fumetti) sono pressochè nulli. Senza contare che nel mondo gay i pregiudizi abbondano quanto nel mondo "etero", e se un gay è disposto a pagare cifre esorbitanti per entrare in un locale o farsi bello, trova che spendere anche solo 4€ per un fumetto sia eccessivo.
Altro problema, certo, è che una vera e propria cultura gay in Italia non c'è, o meglio: la comunità gay si ritrova fondamentalmente per divertirsi e cazzeggiare, e non per darsi un identità e parlare di cose che vadano al di là delle solite banalità. Di conseguenza i fumetti gay possono contare solo relativamente sul passaparola, a meno che non parlino di sesso e siano gratuiti (e lo so perchè il mio Robin Hoog era diventato un successsone praticamente solo al passaparola).
Altro grosso prblema è che gli editori italiani non investono su prodotti che non sono sicuri (per questo importano tanto e producono poco in proporzione) e soprattutto non in prodotti che potrebbero comprometterne l' immagine. Esempio banale : se le statistiche non sono sbagliate e 1/10 della popolazione è gay, una casa editrice che pubblica dieci personaggi dovrebbe averne almeno uno gay, ma non è così.
D' altra parte, la parola "gay" è ancora un mezzo tabù.
