*=fondatori/gestori
E continuiamo con il riportare interventi altrui, visto che per il momento la mia testa non funziona abbastanza per postare interventi organici. E sì che in arretrato ne ho un bel po'... ^__^
Questa volta entriamo nel regno perverso e maledetto delle IRC chat... A discapito di quanti pensano che quello delle chat sia un luogo unicamente "cerco cazzi, cerco culi", posto questo bell'intervento di <R3B3|27> sulla chat #gayroma. Il tema della prevenzione è affrontato abbastanza spesso, in quei lidi, e molto spesso ci si trova di fronte a resistenze.
Io stesso ho preso una quantità di insulti e definizioni allegre e variegate, per questo motivo... Ma poco importa, l'importante è mettere a tutti in testa un poco di buon senso.
Ok, fatta la dovuta premessa, vi riporto integralmente i "Cinque punti di R3B3|27 sulla prevenzione", seguite da un paio di sue considerazioni. E, prima o poi, metterò pure le mie (quando finalmente avrò la testa...)
1. I rapporti sessuali non protetti alimentano una falsa mitologia di invulnerabilità, di sfida al virus e alla peggio di curabilità dello stesso con i moderni trattamenti farmacologici. Quando poi ci si ammala veramente i miti crollano e si deve combattere contro una malattia devastante, che ha costi sociali enormi.
2. Non è vero che tra sieropositivi il sesso senza rete non ha conseguenza di sorta. Si può andare incontro al rischio di nuove infezioni di ceppo diverso da quella già contratta. Senza considerare la possibilità di beccarsi altre malattie di origine sessuale (gonorrea, epatite B, epatite C, herpes, sifilide).
3. La diffusione del virus HIV, che secondo certi indicatori, sembra essersi arrestata nei paesi occidentali (per merito di precise campagne per il sesso sicuro), può ricevere da questa moda nuovo slancio.
4. Il movimento contro il sesso sicuro, si chiami "raw", "skin-on-skin", or "bareback", mette a repentaglio gli effetti positivi di un decennio di campagne di prevenzione, vanifica gli sforzi della stessa comunità omosessuale per promuovere la consapevolezza e la responsabilità.
5. Di fronte a comportamenti sessuali ritenuti irresponsabili, pericolosi e "contaminanti", la percezione dell'opinione pubblica eterosessuale reagisce adottando meccanismi di difesa intollerante. Per i gay si riaprono così le porte del ghetto.
Nelle saune, nei ritrovi gay, c'è molta incoscienza. Si rimuove il problema, si fa finta che l'Aids sia stato sconfitto o semplicemente non esista.
In particolare tra i giovani, che magari non hanno visto un compagno ammalarsi e morire, la tendenza ad andare allo sbaraglio sembra farsi, anche inconsapevolmente, strada.
E intanto, io preparo - se mi riesce - qualche succosa novità ^__^
