*=fondatori/gestori
Ennò, adesso il mio commento lo scrivo. Lo faccio per ripicca contro me stesso, che non riesce a portare a termine quello che vuole iniziare: e che angoscia!
In ogni caso, torniamo nel discorso.
Il post è riferito al fatto di cronaca raccontato da mopattopeo in "Edizione speciale", fatto che - pare - ha sconvolto buona parte di noi.
Sconvolti. Ebbeh, sì. Ma io sono più sconvolto per una cosa in particolare.
Ci pensavo sotto la doccia, la mia amata doccia "ti faccio riflettere io": questa vicenda non sa di già sentito? Di già visto? Mi chiedevo perché, e poi ho avuto la risposta. Una risposta atroce.
Il porno. Racconti porno. Filmini porno. Storielline. E magari uno non ci pensa.
Si parla di violenza! Di dignità violata. Di soprusi e di abusi. E la cosa fa eccitare, forse perché non lo si considera reale.
Umano, sì, ma atroce.
Poi uno ci può anche pensare, e chiedersi "Perché?".
Perché nella massa dei prodotti porno gay, la maggioranza si ispirano a storie di "dominanza", apertamente o velatamente forzata, di una persona sopra l'altra (che poi, ed è forse per questo che tutto diventa meno... doloroso per chi guarda)? Forse è stata solo una mia impressione, ma nella quantità di film porno che - da bravo ragazzo - ho visto, parlo di quelli etero, il principio anche falso e falsificato dell'amore e del sesso fatto per amore e per passione e con rispetto ha una percentuale molto maggiore rispetto ai porno gay.
Perché questo? Una ragione non sono riuscita a trovarla.
Ma ho trovato delle conseguenze. Ho trovato la distorsione dell'immagine che provocano, con alcune persone che credono che molti gay potenziali vadano "forzati" per fargli capire la propria vera natura.
Una immagine che mescola questo principio con le problematiche relative alla presa di coscienza di coscienza, all'impossibilità di essere gay "per scelta", anziché "per forza", alle "voci" che parlano e che giudicano...
