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news di mopattopeo
mercoledì, dicembre 29, 2004 - 17:29
"Continua TG Mopa

Sulle tracce del gattaccio finalmente arrivo ad una conclusione! Il nostro amatissimo amministratore felino si è preso un dominio tutto suo! Ampio, bello, colori accoglienti e a quanto pare di noi ora non si ricorda più! Gli ho lasciato anche un messaggio ma non si è fatto vivo... in ogni caso sperando di riattivare qualcosa nel cuore di tutti vi propongo una nuova notizia...

 

Pedofilia, sacerdote di 62 anni ai domiciliari

Secondo l’accusa avrebbe abusato di tre ragazzi: due di 14 e uno di 13 anni

Articolo pubblicato il: 2004-12-28

Un sacerdote di 62 anni, parroco di un piccolo comune alle porte di Pavia da alcuni giorni si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di tre ragazzini (due di 14 ed uno di 13 anni) .
A denunciarlo sono stati i familiari dei tre adolescenti. Gli episodi si sarebbero verificati in un altro paese della zona: un centro in cui il sacerdote era stato parroco alcuni anni fa.
Secondo quanto sostengono i genitori dei tre ragazzini (due dei quali sono fratelli), il prete li avrebbe attirati in un luogo appartato con una scusa. Poi sarebbero seguite le molestie sessuali. Dopo aver sentito il racconto dei loro figli, i genitori hanno deciso di denunciare i fatti ai carabinieri.
Nei confronti del parroco la Procura di Pavia ha chiesto e ottenuto un ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Il prete si è subito rivolto ad un avvocato di Pavia: nei prossimi giorni verrà interrogato per chiarire i fatti di cui è accusato.
La notizia del suo arresto ha destato enorme impressione in paese. Il parroco seguiva da vicino anche le attività dell’oratorio. Sconcerto anche tra gli amministratori del piccolo centro. La Diocesi di Pavia, retta dal vescovo Giovanni Giudici, commenta questa vicenda con una breve nota. “Chiediamo che si eviti l’enfatizzazione - si legge nel comunicato della Curia. I fatti contestati non sono stati accertati. Qualora venissero accertati, non potremmo che esprimere la nostra più viva deplorazione. Siamo comunque vivamente addolorati, pensando soprattutto, se i fatti dovessero essere confermati, al danno morale che potrebbe essere stato arrecato a dei minori ed alla sofferenza delle loro famiglie, alle quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà”. “La Curia pavese - conclude la nota - auspica che sia fatta piena luce sulla vicenda ed accertate possibili responsabilità. Eventuali procedure canoniche non interferiranno in alcun modo con quelle della giustizia italiana... L’interessato, si asterrà dall’esercizio del suo ministero».





commenti (2)

news di mopattopeo
giovedì, novembre 04, 2004 - 08:53
"Tg Mopa

Devo ancora interrompere la discussione per una delle mie edizioni speciali... la cosa diventa preoccupante a questo punto! Siamo nel 2004 o nel medioevo??? Giudicate voi!

Gruppo adolescenti uccide gay
Londra, era scampato a raid 5 anni fa
E' stato massacrato di botte perché omosessuale. E' accaduto a Londra dove un gruppo di adolescenti si è accanito su un cameriere 37 enne colpevole di essere gay, raggiunto dai teppisti alla chiusura del bar dove lavorava e morto poco dopo il raid. La vittima era scampata già 5 anni fa ad un analogo agguato in un altro locale della città dove erano morti altri tre omossessuali.


L'aggressione mortale è avvenuta sabato notte sulla riva meridionale del Tamigi, una zona di Londra piuttosto centrale solitamente tranquilla. La polizia pensa che i responsabili siano sei adolescenti, tra cui due ragazze.

La vittima stava tornando a casa con un amico intorno alle 03:00 del mattino quando i due sono stati aggrediti. L'uomo è morto in seguito a una lesione alla milza, fratture e circa 40 contusioni. Il suo amico, del quale si sa solo che ha 29 anni, è finito in ospedale.

Nel giro di pochi minuti la gang ha attaccato altre due persone: anche se tutti sono stati rapinati, il fatto che la maggior parte degli aggrediti fossero omosessuali ha convinto la polizia londinese a trattare il caso come "crimine omofobico".










commenti

news di mopattopeo
mercoledì, ottobre 13, 2004 - 18:48
"Il trend del culattone

Tento di riaccendere questo blog e prima di usare la fiamma ossidrica provo con una nuova ultima ora; direttamente da quotidianonazionale.it, sgranate gli occhi e... prego credere!

Tremaglia: "Culattoni? C'è nel vocabolario"
Interviene Casini: "Pari dignità per tutti"

ROMA, 13 OTTOBRE 2004 - ''Culattone: da culatta, nel senso volgare di 'deretano'. Volgarmente, omosessuale passivo'', recita il vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli.

''E io che ho fatto? - cade dalle nuvole il ministro Mirko Tremaglia - Ho soltanto tradotto in italiano dall'inglese, visto che in molti parlano di 'lobby gay'''. Sembra sinceramene stupito, il ministro per gli Italiani nel mondo, per il clamore suscitato dalle due righe della sua nota di solidarieta' (vergata su carta del Ministero) al commissario designato Rocco Buttiglione: ''Purtroppo Buttiglione ha perso. Povera Europa: i culattoni sono in maggioranza''.

Dice proprio cosi' il ministro, senza giri di parole. ''Apprezzo la sua solidarieta', pero' credo che abbia esagerato'', si stringe nelle spalle lo stesso Rocco Buttiglione, vittima della doppia bocciatura dell'Europa, mentre da destra e da sinistra si invocano le dimissioni del ministro, signore di destra e d'eta', profumato di colonia e in grisaglia, che vede un'Europa consegnata ai ''culattoni''.

Ma Tremaglia non e' il solo. ''Non vorrei - aveva detto ieri il ministro leghista Roberto Calderoli - che ci fosse una 'certa' prevalenza nella commissione, che possa aver determinato un conflitto di interessi''. Lo stesso concetto, insomma. Solo in termini piu' soft.

''Tremaglia deve dimettersi'' tuona per primo Franco Grillini, deputato diessino e presidente onorario di Arci-gay. ''Tremaglia e soci - accusa Grillini - usano verso gli omosessuali lo stesso linguaggio dell'antisemitismo, perche' il razzismo e il rifiuto violento e volgare della diversita' hanno la stessa radice e la stessa sostanza''.

Per lo Sdi Tremaglia resta ''un vecchio fascista'', mentre Franco Giordano, capogruppo dei deputati Prc alla Camera, protesta in aula e chiede al Presidente Casini chiarimenti per espressioni ''di tale gravita' da rendere Tremaglia incompatibile con la sua funzione di ministro della Repubblica''.

L'Udc prende le distanze: ''La dovuta necessaria e politicamente corretta solidarieta' nei confronti di Buttiglione, vittima di pregiudizi e costruiti malintesi, non puo' essere accompagnata da insulti e da provocazioni che potrebbero ritorcersi contro la possibilita' di un futuro parere positivo della Commissione alla nomina del nostro rappresentante come pare sia orientato richiedere il presidente Barroso''.

Alessandra Mussolini, invece, censura il suo ex compagno di banco e punta il dito contro il suo ex partito: si tratta - dice - di ''discriminazioni nei confronti delle minoranze che gia' portarono il capo del partito di Tremaglia (Fini, ndr) a dire che un omosessuale non sarebbe stato un buon maestro e qualche suo collega (Storace ndr) a fare riferimenti offensivi sulle presunte unghie laccate di un deputato''.

''Mirko Tremaglia e' un fascista'' chiosa il segretario dei Radicali Daniele Capezzone.

Ma dopo tante polemiche arriva anche la bacchettata del Presidente della camera Casini: «Non intendo sollevare o incrementare polemiche, ma tutti i cittadini del nostro Paese hanno diritto ad uguale rispetto e vanno salvaguardati nella loro dignità». Ha detto nell'Aula della Camera il presidente, Pier Ferdinando Casini, rispondendo a Franco Grillini deputato dei Ds che chiedeva la parola per ricordare l'intervento pronunciato ieri dal ministro degli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia (An).

«Faccio riferimento alle gravissime dichiarazioni del ministro Tremaglia, perchè quando si insulta, si vilipende e si dileggia una intera comunità di cittadini, che in questo Paese conta alcuni milioni, non si fa onore all'ufficio di un membro del governo, che dovrebbe garantire un minimo di decenza e di rispettabilità nei suoi atti. Quanto Tremaglia ha detto sarebbe stato già grave se fosse stato solamente una goliardata, come qualcuno ha cercato di far passare quelle sue affermazioni, ma sono state scritte su carta intestata del ministero, la posizione del ministro Tremaglia è quindi la posizione del governo».

«Presidente - prosegue Grillini rivolgendosi a Casini - ognuno può pensare quello che vuole e quello che crede sugli omosessuali e sull'omosessualità, ma io penso che il diritto di insultare e dileggiare non ce l'ha nessuno e men che meno un ministro della repubblica». Grillini ha poi sottolineato la «vergogna intollerabile» che ieri si sia dato notizia solo degli insulti di Tremaglia «senza dare nessuna replica».

«Non intendo sollevare nè incentivare polemiche - ha replica Casini - mentre sulle questioni governative, lei e il suo gruppo avete tutti gli strumenti per poter richiedere chiarimenti sulla vicenda. Invece - aggiunge - sulle vicende relative alla televisione, la commissione parlamentare di vigilanza potrà essere la sede idonea per affrontare il problema».


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news di mopattopeo
martedì, settembre 28, 2004 - 18:11
"Senza parole

Mi trovo a dover interrompere ancora il discorso per una nuova edizione speciale. Notizia altrettanto sconcertante e simile a quella precedente... ma come mai questi fatti stanno diventando all'ordine del giorno? Da "L'Espresso":

Modena,28 set 2004 -13:05

Abusi sessuali su bambino di 8 anni, 6 arresti

Per oltre tre anni hanno abusato sessualmente di un bambino. Sei uomini, tra cui il padre e due zii della vittima, sono stati identificati e arrestati nella notte tra lunedì e martedì dagli operatori della Polizia Municipale di Modena. Per tutti, l’accusa di violenza sessuale nei confronti di minore, con l’aggravante di aver agito nei confronti di un bambino di età inferiore ai 10 anni. Le persone, attualmente detenute nel carcere di Sant’Anna, sono M.C. 46 anni, E.V. 35 anni, R.P. 53 anni, L.V. 32 anni, A.A. 39 anni, tutti domiciliati in città. Assieme a loro è finito in carcere anche A.D. 39 enne, di nazionalità marocchina.

Le indagini hanno preso il via nel dicembre 2002, dopo alcune dichiarazioni rilasciate dal minore, che all’epoca aveva otto anni, ai propri insegnanti. Gli educatori percepirono di essere davanti a un fatto grave e avvertirono in breve tempo i servizi sociali del Comune che tolsero il minore dall’ambito familiare. Una volta informata la Magistratura, l’indagine è stata affidata a una squadra della Polizia Municipale che ha operato sotto la supervisione del Pubblico ministero Marco Niccolini.

Gli operatori, nonostante le difficoltà per ricostruire avvenimenti avvenuti anni prima, sono riusciti, grazie anche all’utilizzo di sofisticate apparecchiature, a trovare numerosi riscontri sulla veridicità dei racconti fatti dal bambino. Nella notte appena trascorsa, una quindicina di operatori hanno così dato esecuzione ai sei mandati di cattura emessi dalla dottoressa Ester Russo, Gip presso il Tribunale di Modena. Parallelamente sono state effettuate numerose perquisizioni che hanno consentito di reperire altro materiale utile al proseguimento delle indagini.

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news di psikonum
martedì, settembre 21, 2004 - 17:10
"Comunicato Stampa

vi mando il comunicato stampa del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli in replica alle accuse infamanti espresse su Rai Due.

psiketto.



Il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli esprime tutta la propria indignazione per quanto avvenuto all'interno del programma pomeridiano di Rai Due L'Italia sul Due.
Il tema affrontato "Insegnanti dichiaratamente omosessuali e la loro influenza sulla sessualità dei bambini"; l'argomento ha scatenato affermazioni estremamente offensive, diseducative, pregne di omofobia, discriminazione e follia. Secondo i presenti, rappresentanti del Moige e di gruppi integralisti cattolici, sarebbe opportuno che gli insegnanti dichiarassero il proprio orientamento sessuale, mettendo così in condizione i genitori di scegliere se i propri figli siano o meno loro allievi; ne deduciamo che ai fini delle graduatorie conta il curriculum sessuale e non quello degli studi. Le farneticazioni proseguono con una concessione agli insegnanti omosessuali, ma solo in base alla materia insegnata, nello specifico sì alla matematica no all'educazione fisica dove i contatti sarebbero più facili; infine l'istituzione di un fantomatico registro. Dovremmo forse tornare al confino delle persone omosessuali ai tempi del fascismo, al paragrafo 175 nazista, in cui queste si deportavano nei campi di concentramento, oppure alla creazione di scuole ad hoc per bambini che manifestano tendenze effeminate o mascoline in contrasto con il loro sesso biologico, con gli insegnanti più idonei.
Ma tra tutti i presenti si è particolarmente distinto un tale Ruggero, esponente di un gruppo estremista cattolico, il quale estrapolati dei passi da Elementi di Critica Omosessuale di Mario Mieli, e interpretati questi in maniera del tutto arbitraria fuori dal contesto, ha infangato il nome dello scrittore accusandolo di pedofilia, di marxismo (l'unico complimento, ovviamente non per lui); ha poi proseguito ammonendo i gay presenti in studio poiché a Mario Mieli è stato intitolato un Circolo, e mettendoli in guardia perché, Mario Mieli, dichiaratamente omosessuale, si è poi suicidato. Ciliegina sulla torta: "fossi in voi ci ripenserei".
Certo Ruggero sarà un eroe per la cultura di destra, per i Fini, per gli Storace, le sue parole musica per gli esponenti di Forza Nuova, un'offesa per chi ogni giorno lotta per la visibilità delle persone glbt, per l' affermazione della diversità come valore, per coloro si battono affinché l' orientamento sessuale e l'identità di genere non siano fonte di discriminazione nel mondo del lavoro, perché come lavoratori si venga considerati in base alla propria professionalità.
Chi dovrebbe ripensarci è proprio Ruggiero, integralista cattolico, poiché con tutti i casi di preti pedofili, si dovrebbe guardare bene dall'iscrivere i propri figli nelle loro scuole; e in aggiunta la maggior parte dei preti è gay, ovviamente non dichiarati, ed insegnanti: manderebbe i propri figli nella fossa dei leoni.
Il Circolo Mario Mieli interpellerà il proprio servizio legale, per la salvaguardia della propria immagine, e appoggerà i familiari di Mario Mieli qualora questi vogliano adire le vie legali per tutelare la sua persona e la sua memoria.



La Presidente
Rossana Praitano













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