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opinioni di mopattopeo
domenica, ottobre 17, 2004 - 12:41
"Pedro Pedro (di Santafè!)

Querido Pedro,

a dire il vero ci mancavi proprio! Fortunatamente dopo esserti fatto attendere sei tornato e come al solito con schiere di trans, gay e travestiti al seguito! Ad essere sincero eravamo seriamente preoccupati! Dopo aver ucciso una mandria di tori in "Habla con eja", dicendo che era stato un sacrificio in nome dell'arte (ti vengono spontanee o non ci dormi la notte?), ed aver tentato di discostarti dal tema della froceria, aggiungendo comunque una trans operata che porta sempre colore, forse hai capito che poi alla fine se a farla da padrone non sono i finocchi i tuoi film non è che siano una specialità...! Mettici un trans, un gay o un travestito come protagonista e risolverai la faccenda, come hai fatto in "La mala educaciòn". Oltre a chiederci quale sia il tuo rapporto con l'altro sesso e soprattutto se per te l'altro sesso esista (gay o non gay nei tuoi film le donne "biologiche" sono letteralmente ghettizate o inesistenti!") continuiamo a chiederci se tu sia davvero un bravo regista come qualcuno sostiene. Per esperienza personale, dato che sono, o dovrei essere, un esperto del settore posso affermare che un regista divventa un grande regista quando dimostra di saper spaziare in maniera eterogenea (Davide Ferrario, Stanley Kubrick, ecc) o di essere talmente ferrato in un determinato ambito da riuscire a coglierne ogni volta aspetti diversi rendendo sempre la cosa ugualmente appassionante (Alfred Hitchcock, Dario Argento, ecc). Purtroppo invece, abbiamo semplicemente l'impressione che tu non riesca a vedere oltre il tuo naso e che ogni volta tenti di forzare la realtà volendo creare un nuovo genere, quello della froceria unito alla topa in estinzione, che non potrà mai diventare qualcosa di ammirevole perchè semplicemente pare l'estensione di una tua perversione logicamente irrealizzabile!

Con affetto.

i mopi

commenti (2)

opinioni di leletto81
sabato, ottobre 16, 2004 - 16:27
"A volte tornano

Per la serie: "A VOLTE TORNANO" eccomi a proporre un nuovo argomento che secondo me deve essere riportato su questo blog. Parlo naturalmente dell'ultimo film scandalo di PEDRO ALMODO'VAR:

Di seguito vi riporto una delle tante recensioni che gli sono state fatte:

In questo film c'è tutta la sua poetica, ma stavolta non riesce a coinvolgerci nella sua abituale magia La vendetta di Almodovar non sa colpire al cuore La Mala educacion appare come uno sfogo senza riscatto.

di PAOLO D'AGOSTINI
AVVOLTO in una confezione rutilante - già solo i titoli di testa sono un film di Almodovar - l'ultimo film di Pedro non è però all'altezza delle aspettative che il mondo rivolge a quello che è uno dei cinque artisti cinematografici più innovativi e importanti partoriti dagli ultimi due decenni del XX secolo. Non sorprende gli spettatori del suo cinema la struttura piena di incastri di storie dentro le storie, il regista manchego l'ha già usata; né sorprende l'espressione di una sensibilità che c'entra molto con l'autobiografismo omosessuale e con il non averne mai fatto mistero; e non sorprendono neanche l'accento sul contrasto tra repressivi e clericali anni 60 e liberatori anni 80 spagnoli, così come, infine, il ruolo che nel proprio apprendistato umano, su quello sfondo, Pedro attribuisce all'incontro con il cinema degli anni 40 e 50, con il glamour di certe star femminili, con il fascino delle atmosfere noir. Ma tutti gli elementi caratteristici della sua poetica colorata e ridondante non convergono questa volta, come accaduto con magico effetto in particolare nei suoi due titoli immediatamente precedenti Tutto su mia madre e Parla con lei (c'entra la scelta di mettere lì la donna al centro di tutto e l'averne qui fatto del tutto a meno?), in qualcosa - una visione - che travalica completamente i confini del proprio mondo di ossessioni e fantasie - segno caratteristico del cinema dei grandi, Fellini insegna - per farsi comunicazione ed emozione universale, per parlare a tutti.
Questo film resta chiuso, come se fosse la dichiarazione a lungo trattenuta e ora sfogata ma pur sempre di un fondo buio e un po' malato della propria anima, in un orizzonte ristretto. La catena fatale che lega oppressione clericale con pedofilia e omosessualità è messa in scena come una malattia, appunto, come una condanna nera e senza riscatto.
Non diventa, lo spunto della "cattiva educazione" dei salesiani (proprio quelli del santo don Bosco fondatore degli oratori, appena risantificato dalla nostra televisione) che hanno traviato i due protagonisti da piccoli marchiandone il destino, uno strumento per rappresentare qualcosa che ci tocca e riguarda tutti, come da Almodovar ci si aspetta.

Invece, malgrado le dichiarazioni in senso opposto da parte del regista che ha anche tenuto a prendere le distanze da troppo semplicistici ricalchi autobiografici, sembra proprio di assistere a un suo personale e vendicativo regolamento di conti con la Chiesa cattolica e le sue istituzioni repressive.
(9 ottobre 2004)
"La Repubblica"









commenti

opinioni di Psy4u
sabato, ottobre 16, 2004 - 12:09
"Povero Tremaglia

Ma povero Tremaglia...se a Bergamo si dice culattoni perchè tutti si scandalizzano?!?!

Cosa dovrebbe fare lui? Utilizzare una terminologia che lo allontana dalla sua natura...dal suo dialetto? Ci mancherebbe!!! E poi questo è un paese libero...e lui è libero di dire quel che pensa!!!

Ecco il problema della politica non sono i politici...o questa o quella dichiarazione...Il problema è che non esiste la "politica". Esistono funzionari, ultrastipendiati, che ignorano.

commenti (1)

opinioni di leletto81
lunedì, settembre 27, 2004 - 01:57
"Senza parole

Bhè non ci sono parole per commentare tutto ciò. Dal servizio della RAI sugli insegnanti omosessuali al post di PrincessProserpina di Gattonero. E' veramente degradante pensare che si può essere scelti per un lavoro in base alla sessualità e non al livello di cultura. Tutto questo dimostra la cultura di queste persone che sostengono questa tesi. Potrebbe esserci anche un analfabeta ad insegnare ai propi figli, ma per i genitori l'importante è che non ci sia un omosessuale. Ci fosse stato un genitore che avesse risposto dando priorità alla cultura del figlio e non alla sessualita di chi gli insegna. Queste cose mi fanno cascare le balle sul pavimento. Forse in fin dei conti ai genitori non importa un fico secco della cultura dei figli... Sono preoccupati da ben altre cose.

Riguardo invece al post di PrincessProserpina di Gattonero, non mi stupisco più di tanto perchè ormai si sà cosa aspettarsi da certi avvenimenti. Di cose di questo genere ne sentiamo parlare tutti i giorni, stanno sulla bocca dei Media per 24 ore e poi tutti se ne scordano. Quando queste cose accadono invece per mano di omosessuali, il fattaccio diventa di dominio pubblico e mondiale. Una coppia normale sì e una coppia omosessuale no. Vorrei parlare con certa gente e chiedergli cosa cambia, che cosa ci sia di diverso. Purtroppo la strada è lunga, L'Italia fa sempre più schifo e quello che tutti gli omosessuali vorrebbero resterà solo un sogno. Non si riuscirà mai a far cambiare la mentalità... Fosse solo la mentalità poi.

N.B. Per sdrammatizzare su tutto ciò io propongo un rimedio, un'emigrazione di massa in Olanda... Se tutti gli omosessuali se ne andassero dall'Italia... Forse addirittura il Papà ci pregherebbe di tornare, con la benedizione e la promessa di farci sposare.

P.S. Comunque anche oggi a Buona Domenica parlavano di omosessualita, non nei canoni della RAI ma ne parlavano, chiedendo a Lippi se secondo lui tra i sei ospiti Vip ci poteva essere qualche omosessuale... Gli ospiti erano: Costantino, Daniele, Katia del Gf4, Pupo il cantante, Silvana Giacobini e Platinette... Non mi dilungo su questo episodio perchè non ho seguito a fondo, ma comunque lo lancio, chissà mai possa nascerne un approfondimento???

commenti

opinioni di Theron
domenica, settembre 12, 2004 - 13:14
"eros in heaven
Non per fare polemica ma credo che l'eros oltre a ridurci ad animali mossi dall'istinto può anche portarci in paradiso... Gli attimi passati a letto con la persona giusta sono gli attimi vissuti più intensamente. Io la penso cosi... :)
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