*=fondatori/gestori
Roma, 3 marzo 2005
Dichiarazione di Marco Cappato e di Antonello Marzano, rispettivamente Segretario ed Ex-Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni
Ieri il parlamento brasiliano ha approvato la legge che consente sia la ricerca a fini terapeutici sugli embrioni crioconservati giacenti nelle cliniche di fecondazione assistita da un periodo di almeno 3 anni, sia la produzione e commercializzazione degli organismi geneticamente modificati, in particolare la soja transgenica. La stragrande maggioranza dei parlamentari ha accettato le modifiche apportate dal Senato, che consentono la libera ricerca sugli embrioni a fini terapeutici (vietando però la clonazione terapeutica) e la "piantagione, produzione e commercializzazione" di ogm, toccando un settore - quello agroalimentare - di fondamentale importanza per l’economia brasiliana.
L’esito del voto è stato di 360 a favore e 60 contrari: una maggioranza schiacciante che ha messo nell’angolo le residue forze oscurantiste che hanno tentato fino all’ultimo di bloccare l’approvazione della legge. Persi per strada gli evangelici (passati a favore della ricerca senza sconfessare nessuna delle proprie convinzioni religiose), sono rimasti solo i fondamentalisti cattolici e i fondamentalisti ecologisti di sinistra a difendere le posizioni difese fino all’ultimo dalla CNBB, la Confederazione dei vescovi brasiliani.
La mobilitazione dell’intera opinione pubblica brasiliana, giornali, televisioni, associazioni e comunità scientifica, hanno creato nel Paese un clima favorevole alla legge ed un’aspettativa favorevole, che è andata via via crescendo con l’approssimarsi del voto in parlamento, negli editoriali e reportages sui maggiori quotidiani e riviste, in programmi televisivi di massimo ascolto e nei TG. Una situazione di confronto libero ancòra sconosciuta qui in Italia.
Per questo salutiamo, come Associazione Luca Coscioni, il successo della battaglia brasiliana per la libertà di ricerca anche come una "nostra" vittoria. Fondamentale è stato l’apporto delle associazioni di malati brasiliane nostre partners (in particolare il "Movite-Movimento per la vita" brasiliano, la cui presidente Andrea Bezerra de Albuquerque è membro autorevole della nostra associazione) e della scienziata Mayana Zatz, che è stata guida e protagonista influente nel cammino politico della legge nel parlamento di Brasilia, anch’essa nostra alleata e membro del Comitato promotore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica lanciato da Luca Coscioni.
Salutiamo anche, e soprattutto, questa vittoria, come la vittoria dei malati e delle loro speranze, della ragionevolezza e della libertà del mondo dell’informazione e della politica da ogni condizionamento politico imposto in forza di dogmi violenti quanto indimostrabili. Salutiamo infine, questa prova di maturità della società brasiliana come un grande esempio di civiltà che ci proviene dal più grande Paese cattolico del mondo ed auspichiamo che essa sia per noi viatico di una vittoria dei SI in occasione dei referendum sulla fecondazione assistita che si svolgeranno in Italia fra poche settimane. Si è verificato ieri un evento dalla portata storica, le cui conseguenze cominceranno a farsi sentire, e pesantemente, anche al di qua dell’oceano e del Tevere.
...beh, io lo cito.
Un bel post di PrincessProserpina, che ci informa di un "fattaccio" avvenuto in America.
Un fattaccio che si affianca agli altri casi di "cronaca omosessuale" già citati, fornendo un quadro di quanto sia - da un lato - problematico parlare di fatti di cronaca collegati alla sfera omosessuale (con tutte i pericoli "censori"), dall'altro come - purtroppo - omosessuali o eterosessuali, gli esseri umani sanno dare il peggio di sé...